VI DOMENICA DOPO PENTECOSTE                  Il rifiuto alla Salvezza

21.07.2019

Questa Domenica ha un significato terribile. La condanna dei cattivi è un avviso per i buoni. Chi rifiuta l'invito di Dio, si chiude una porta da sé. Perché il suo posto sarà preso da un altro più grato di lui. La sala del convito sarà piena, ed egli non potrà più entrare (Vang.). La Chiesa, perciò, ci esorta ad illuminarci della vera luce (Ingr.), ci avvisa che Dio non si può ingannare (Lez.) e che si deve accettare il suo invito con umiltà di mente e di cuore (Ep.).

Letture: Ezechiele 14, 2-11                                                  Lettera di S. Paolo ai Romani 12, 1-3


Vangelo secondo Luca 14, 16-24

16 Gesù rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. 17 All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto. 18 Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato. 19 Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato. 20 Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire. 21 Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi. 22 Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto. 23 Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia. 24 Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena».