V DOMENICA DOPO PASQUA                              L'«A Dio» di Gesù

17.05.2020

Gesù è di Dio, e la Chiesa di Gesù.

Se Gesù ascende al Cielo anche la Chiesa vi deve ascendere con lui.

Egli vi ascende Salvatore; e la Redenzione entra con lui in Paradiso. Ma se essa quaggiù fu la Passione, lassù sarà l'Intercessione. Perciò, l'Ascensione di Gesù al Cielo è l'ascesa a Dio della «Preghiera viva». Per questo il Redentore, prima di partire, dice alla Chiesa il suo «arrivederci». Mediante la preghiera, essa ascenderà con lui al Cielo (Ing., Lez., Ep., Vang.).

Nella preghiera Gesù è col Padre; nella preghiera la Chiesa è con Gesù. Chi vede Gesù vede il Padre. (Ingr., Vang.).

Letture: Atti degli Apostoli 9, 32-42                                       San Paolo agli Ebrei 12, 1-7

Vangelo secondo Giovanni 16, 23-30

23Quel giorno non mi domanderete più nulla.
In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. 24Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. 25Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l'ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. 26In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: 27il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio. 28Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre». 29Gli dicono i suoi discepoli: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. 30Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».