III DOMENICA DOPO PASQUA                           Tristezza d'esilio

03.05.2020

Come la Chiesa è atrio al Paradiso, così il mondo è atrio all'inferno. Perciò, la terra, al presente, è la Babilonia, ove due stirpi, dagli opposti destini, debbono alquanto convivere. Nostalgia di patria e persecuzione dei nemici fanno ben triste questa valle d'esilio (Ingr., Lez., Salm., Ep, Vang., Postevang., Off.). La Liturgia con accento di celeste tristezza oggi ci avverte che la Chiesa quaggiù è viandante e militante. Essa attende che passi la nera nube, che momentaneamente oscura il suo bel sole e ritorni, così, la luce della chiara visione. Nel Vangelo, infatti, è detto che Gesù è il nostro bene e il suo Volto il nostro gaudio. Fin quando si tiene nascosto, il cuore ci si riempie di tristezza; ma quando finalmente tornerà, «il vostro cuore gioirà e nessuno più vi toglierà la vostra gioia». Intanto, la Chiesa, accampata presso i fiumi di Babilonia, (Off.), trova conforto alle sue lacrime, ripensando a Colui che, nato dalla Vergine, è morto e risorto per lei; e si ciba di quel meraviglioso e soavissimo Pane di Cielo, che egli le ha lasciato in dono (Confr., Trans.).

Letture: Atti degli Apostoi 5, 33-42

Lettera ai Corinti 7, 10-13


Vangelo secondo Giovanni 16, 16-22

16 Ancora un poco e non mi vedrete; un po' ancora e mi vedrete». 17 Dissero allora alcuni dei suoi discepoli tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: Ancora un poco e non mi vedrete, e un po' ancora e mi vedrete, e questo: Perché vado al Padre?». 18 Dicevano perciò: «Che cos'è mai questo "un poco" di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». 19 Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «Andate indagando tra voi perché ho detto: Ancora un poco e non mi vedrete e un po' ancora e mi vedrete? 20 In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia.
21 La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo. 22 Così anche voi, ora, siete nella tristezza; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e 23 nessuno vi potrà togliere la vostra gioia. In quel giorno non mi domanderete più nulla.