II DOMENICA DOPO LA DECOLLAZIONE I lupi fra le pecore

08.09.2019

S'avvicinano gli ultimi tempi. I «figli delle tenebre» hanno un ultimo mezzo per tradire i «figli della luce». Si fan pecore tra le pecore; ma il cuore è di lupo. (Vang.). Attenti! - dice Gesù: - della loro parola è prova l'azione; della loro azione è prova l'ubbidienza. Gesù, infatti, fu mandato dal Padre, e la Chiesa fu mandata da Gesù. Chi fa la volontà della Chiesa, fa la «volontà del Padre». Dunque, l'Autorità è una sola. Ogni altra è il «falso profeta» che dice: «Signore, Signore», ma non fa «la volontà del Padre». Questa fortissima pagina dell'odierna Liturgia (Lez., Ep., Vang.) è lo squillo vigilante che sorveglia la storia della Chiesa.


Letture: Geremia 7, 1-7

Seconda lettera di San Paolo ai Corinti: 8, 16-21

Vangelo secondo Matteo 7, 15 - 21

15Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! 16Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? 17Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 18un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. 19Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. 20Dai loro frutti dunque li riconoscerete.
21Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.