II DOMENICA DOPO LA DEDICAZIONE          Piccola Redenzione

03.11.2019

Con quest'ultime Domeniche, l'Anno Sacro ha veramente un tramonto d'oro. Dopo la Grande Redenzione, di Dio verso di noi, ne viene una piccola, di noi verso i fratelli. L'ineffabile perdono di Dio, venuto largamente su di noi, deve ora traboccare su tutti gli altri uomini. Quest'è, dunque, la stagione del perdono universale. La redenzione, perciò, sarà completa, e l'Anno Sacro potrà dirsi chiuso. Sua corona è la Divina Carità, che ci fa tanto simili a Dio da divenire corredentori, con Cristo, dei nostri fratelli.

Chi questo farà, «vita vivet!» dice il Signore onnipotente. (Let., Ep., Vang.).

Letture: Isaia 66, 5-14

Lettera di San Paolo ai Romani 13, 1-8

Vangelo secondo Matteo: 22, 15-21

15 Allora i farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi. 16 Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno. 17 Dicci dunque il tuo parere: È lecito o no pagare il tributo a Cesare?». 18 Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché mi tentate? 19 Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. 20 Egli domandò loro: «Di chi è questa immagine e l'iscrizione?». 21 Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».