EPIFANIA                     La Città di Dio

06.01.2020

Nel ciclo delle feste natalizie, l'Epifania è il grande portale che apre il cammino verso la Pasqua. Oggi, infatti, si ha la manifestazione e presentazione ufficiale di Gesù alla Chiesa, per la realizzazione dei suoi destini universali di salvezza e d'impero sul mondo. La Messa d'oggi ha due rivelazione di Gesù: una celeste, fatta dal Padre, sopra le rive del Giordano; una terrestre, fatta da Gesù stesso col miracolo di Cana in Galilea (Antevang., Pref., Confr., Trans.). Ricevendo il suo Dio e il suo Re, la Chiesa ne diventa la Città luminosa, la capitale della Redenzione, a cui arrivano da tutta la terra innumerevoli schiere di popoli. (Ingr., Lez., Ep., Vang.). Risuonano ovunque le formidabili profezie dei destini di Cristo (Lez., Salmello, Offert.). Avvenuta, nel Vangelo, l'Adorazione del Dio-Re presentato da Maria, viene promulgata a tutta la Chiesa la data celebrativa della Pasqua. Infine, il Transitorio, come inno nuziale e trionfale, corona la meravigliosa giornata delle nozze di Cristo con la Chiesa.

Letture: Isaia 60, 1-7

S. Paolo a Tito 2, 11-15; 3, 1-2

Vangelo secondo Matteo 2, 1-12

1 Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2 «Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». 3 All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4 Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5 Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
6 E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele».
7 Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8 e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo».