DOMENICA IN ALBIS DEPOSITIS                      La Chiesa di Cristo

12.04.2020

L'Anno Liturgico è la biografia di Gesù e della Chiesa. Gesù, infatti, è venuto per la Chiesa; e la Chiesa fa creata per Gesù. L'una rivive nell'altra e hanno in comune date e vicende di vita. Dopo un avvento di preparazione e d'attesa, nascono entrambi nel dì di Natale. L'Epifania vede le loro nozze smaglianti ed il rigoglioso fiorire. Il tempo di Quaresima, è invece, per essi l'età virile della lotta e del dolore; finché nella Pasqua fanno di sé stessi un solo perfetto olocausto a Dio. Ma ecco la grande Risurrezione. Oggi la Chiesa, con Cristo risorto, è come lui immortale e universale. È questo il Paradiso aperto da Gesù in cielo e sulla terra; perché il Salvatore, come Dio e come Uomo è Capo di ogni paradiso: di Angeli e di uomini. Egli è la Pietra Angolare, che sostiene il Regno di Dio in terra, le cui chiavi sono già state promesse e presto saranno affidate e Pietro, che fin da oggi rivendica davanti al Sinedrio diritti di Colui che egli rappresenta; Regno di Dio, i cui poteri di misericordia e di giustizia, nel giorno stesso di Pasqua sono stati conferiti agli Apostoli. (Lez., Salm., Ep., Vang.). Questa, adunque, è la nostra gioia pasquale: Gesù con noi (Confr.). La porta del Paradiso è quaggiù e le auree chiavi sono nelle mani del Papa di Roma.

Letture: Atti degli Apostoli 4, 8-24

San Paolo ai Colossesi 2, 8-15

Vangelo secondo Giovanni 20, 19-31

19 La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 20 Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21 Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi». 22 Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; 23 a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».
24 Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 25 Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò».
26 Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 27 Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». 28 Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». 29 Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».
30 Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro. 31 Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.