CRISTOFORIA   La fine dell'esilio

07.01.2020

In questi giorni di gaudio natalizio, anche il Mistero della Fuga e del Ritorno di Gesù dall'Egitto è, per la Chiesa, un'altra grane Visione di salvezza. L'Adorabile Salvatore torna dalle oscure regioni della cattività e del dolore per liberare Israele, sua patria (Lezione). Appare il corteo trionfale del Gran Re (Ingresso). La schiera innumerevole degli antichi padri, che da secoli attesero quest'ora di salvezza, salutano da lungi la marcia vittoriosa del Dio Liberatore (Epistola). Gesù Bambino, infatti; nell'umiltà della sua divina infanzia, vive e cresce inafferrabile per i furibondi ed oculati tiranni, che gli tentano la vita (Vangelo). Come il rintocco di ore infallibili, il disegno della Grande Redenzione si avvera con lentezza e precisione in tutte le sue parti. E gli Evangelisti, di volta in volta, in fondo agli antichi testi profetici, segnano il loro esatto e regolare adempimento (Vangelo).

Vangelo secondo Matteo 2, 19-23

19 Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto 20 e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nella terra d'Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». 21 Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d'Israele. 22 Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea 23 e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».